Conti di deposito, lo speciale di Radio24

Su radio 24 hanno dedicato una puntata ai conti di deposito, tra gli ospiti gli ad di che banca e rendimax, per ascoltare la puntata segnalo questo link http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/090121-salvadanaio.mp3

Elenco depositi dormienti

I rapporti dormienti sono depositi di somme di denaro o  depositi di strumenti finanziari,  in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati per il periodo di tempo di 10 anni decorrenti dalla data di loro libera disponibilità.

Per controllare se magari qualche parente ha lasciato qualcosa, c’è questo semplice ed efficace sito: http://depositidormienti.mef.gov.it/index.asp

Abn ValutaPlus 5%

Segnalo i Valuta Plus Certificates Euro (Euribor) di Abn-Amro, rendimento medio 5%, tassazione 12,50% , buono per recuperare minusvalenze.

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UniCredit Group approva la cessione di 184 sportelli

UnicreditIn linea con gli impegni assunti nei confronti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il Gruppo Bancario UniCredit ha nella giornata odierna sottoscritto gli accordi per la cessione di 184 sportelli (gli “Sportelli”) a Banca Popolare di Milano, Credito Emiliano, Banca popolare dell’Emilia Romagna, Banca Carige, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Banca Popolare di S. Angelo, BCC San Giuseppe di Petralia Sottana, BCC di Lercara Friddi, BCC Don Rizzo – Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale, BCC di Sambuca, BCC “G. Toniolo” di San Cataldo (insieme, le “Banche Acquirenti”).
Gli Sportelli sono situati in prevalenza in Sicilia (77 sportelli) e Lazio (55), con i rimanenti ubicati in Emilia Romagna (20), Friuli Venezia Giulia (3), Molise (7), Trentino Alto Adige (3), Veneto (13) e Umbria (6). Al 31 dicembre 2007 gli Sportelli erano caratterizzati nel loro complesso da una raccolta diretta pari a €2,2 mld, da una raccolta indiretta pari a €3,6 mld e da un totale impieghi pari a €2,5 mld. Dei 184 Sportelli, 19 saranno ceduti da UniCredit Banca S.p.A, 76 da UniCredit Banca di Roma S.p.A., 67 da Banco di Sicilia S.p.A. e 22 da Bipop Carire S.p.A..
L’operazione genererà un impatto positivo sul Core Tier 1 ratio di UniCredit pari a circa 11 b.p.
Il controvalore complessivo dell’operazione – soggetto ad un possibile aggiustamento di prezzo, in relazione all’effettivo ammontare della raccolta totale degli Sportelli alla data di efficacia dell’operazione, e che include la cessione da parte di Pioneer Investment Management di contratti di gestione su base individuale di portafogli di investimento e in fondi relativamente alla clientela degli Sportelli – è pari a €747 mln.
Alle banche acquirenti è stato concesso un diritto di opzione di retrocedere alla banca rispettivamente cedente una percentuale pari a circa il 6,5% di impieghi trasferiti. Il suddetto diritto di opzione potrà essere esercitato entro 5 mesi dalla data di efficacia dell’operazione. L’operazione prevede altresì, con riferimento ad un totale di 45 immobili in cui sono ubicati gli Sportelli di proprietà del Gruppo Bancario UniCredit, il diritto delle Banche Acquirenti di acquistare tali immobili entro un determinato arco temporale, il tutto per un valore complessivo di €62 mln.
Si prevede che l’operazione, soggetta – ove necessaria – ad autorizzazione da parte delle competenti Autorità (Banca d’Italia e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ed alle altre comunicazioni di legge, possa perfezionarsi entro la fine del quarto trimestre 2008.
Nell’operazione, UniCredit si avvale di Morgan Stanley in qualità di advisor finanziario e di Legance Studio Legale Associato in qualità di advisor legale, mentre le Banche Acquirenti si avvalgono di KPMG Corporate Finance, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario e Rothschild in qualità di advisor finanziari e di Chiomenti Studio Legale in qualità di advisor legale.

Milano, 16 maggio 2008

Dettagli sugli sportelli ceduti.

Nel dettaglio, gli Sportelli saranno ripartiti tra le Banche Acquirenti come segue:

* Banca Popolare di Milano: 39 sportelli nelle province di Bologna (7 sportelli), Roma (28) e Verona (4) a fronte di un controvalore di €213,8 mln;
* Credito Emiliano: 34 sportelli nelle province di Agrigento (1 sportello), Bologna (3), Catania (2), Messina (1), Palermo (5), Perugia (2), Rimini (1), Roma (6), Siracusa (2), Trento (3), Trieste (3) e Verona (5) a fronte di un controvalore di €150,6 mln;
* Banca Popolare dell’Emilia Romagna: 36 sportelli nelle province di Agrigento (6 sportelli), Belluno (2), Catania (2), Messina (7), Palermo (3), Roma (12), Siracusa (3) e Verona (1) a fronte di un controvalore di €148,5 mln;
* Banca Carige: 38 sportelli nelle province di Agrigento (2 sportelli), Bologna (2), Catania (2), Forlì-Cesena (1), Messina (4), Palermo (12), Perugia (1), Rimini (2), Roma (8), Siracusa (3) e Verona (1) a fronte di un controvalore di €139,5 mln;
* Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio: 14 sportelli nelle province di Bologna (1 sportello), Forlì-Cesena (1), Isernia (7), Perugia (3) e Rimini (2) a fronte di un controvalore di €41,9 mln;
* Banca Agricola Popolare di Ragusa: 10 sportelli nelle province di Catania (9 sportelli) e Messina (1) a fronte di un controvalore di €28,0 mln;
* Banca Popolare di S. Angelo: 6 sportelli nelle province di Agrigento (2 sportelli), Catania (1), Palermo (2) e Roma (1) a fronte di un controvalore di €20,5 mln;
* BCC San Giuseppe di Petralia Sottana: 3 sportelli in provincia di Palermo a fronte di un controvalore di €1,7 mln;
* BCC di Lercara Friddi: 1 sportello in provincia di Palermo a fronte di un controvalore di €0,8 mln;
* BCC Don Rizzo – Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale: 1 sportello in provincia di Palermo a fronte di un controvalore di €0,7 mln;
* BCC di Sambuca: 1 sportello in provincia di Palermo a fronte di un controvalore di €0,6 mln.
* BCC “G. Toniolo” di San Cataldo: 1 sportello in provincia di Caltanissetta a fronte di un controvalore di €0,4 mln;

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Conoscere CartaSi

cartasiIn questo periodo sto focalizzando la mia attenzione sul mondo delle carte di credito, segue un estratto della cartella stampa di CartaSI l’operatore di settore numero 1 in Italia.
Il Gruppo CartaSi, costituito nel 1985, è leader in Italia nel mercato dei sistemi di pagamento in cui opera offrendo a Banche e Aziende servizi di emissione e gestione delle carte di credito dei circuiti internazionali Visa e Mastercard e agli esercenti convenzionati servizi di card processing e gestione POS.
Il Gruppo occupa oltre 1000 dipendenti e offre i suoi servizi a 800 Banche italiane, 430.000 esercenti convenzionati e 7 milioni di Titolari: con una quota di mercato del 24% delle carte in circolazione e del 34% delle carte attive (dati Banca d’Italia,
31.12.2006), il Gruppo CartaSi è il primo issuer di carte di credito in Italia.
Il Gruppo è costituito da una holding operativa, Si Holding S.p.A., a cui fanno capo sei società controllate, CartaSi S.p.A., Si Servizi S.p.A., Si Call S.p.A., Young Generation S.p.A., Carta Facile S.p.A e CartaSi Capital S.p.A.: Si Holding svolge la funzione di direzione strategica e di coordinamento del Gruppo, le società controllate operano in aree di business affini e complementari e garantiscono al Gruppo una copertura totale di tutte le possibili esigenze delle Banche clienti e dei Titolari di carte CartaSi.
Il Gruppo CartaSi è controllato da 35 Banche. Le principali quote di partecipazione sono detenute da Intesa SanPaolo S.p.A. (36,7% del capitale sociale), dalla Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (24,5%), dalla Unione di banche Italiane S.c.p.a. (9,5%), da UniCredit (9,2%), dalla Banca Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A. (5,3%), dalla Banca Carige S.p.a. (5,2%), da SO.FI.BAR S.p.A. (2,1%), dalla Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. ((1,8%), dalla Banca delPiemonte S.p.A. (1,0%).

Posizionamento
- CartaSi è 1° player in Italia, il 14° in Europa e il 30° nel mercato delle carte di pagamento (comprese carte di debito e prepagate) per volumi di speso vendite (acquisti effettuati dai Titolari di carte di credito CartaSi)
- CartaSi è il 1° Issuer di carte di credito in Italia, l’8° in Europa e il 22° nel mondo
- CartaSi gestisce il 24% delle carte di credito in circolazione in Italia (percentuale che sale al 34% se si considerano solo le carte attive) pari a una quota dei volumi di speso del 42,1%3

Il gruppo in Cifre

- 800 Banche clienti
- 7 milioni di Titolari
- Oltre 430.000 esercenti convenzionati che generano transazioni per 29 miliardi di Euro
- Transazioni globalmente gestite per 45,2 miliardi di Euro
- 1000 dipendenti
- Ricavi consolidati a 1 miliardo di Euro
- Utile netto di 7,5 milioni di Euro

Sator Capital

solo questo link in attesa di maggiori informazioni http://www.satorgroup.com

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Verificare o calcolare il codice IBAN

ibanCosì come per il codice fiscale è possibile via internet calcolare o comunque verificare la correttezza di un codice IBAN partendo dalle coordinate. La maggior parte del tool disponibili online, da la seguente suddivisione ITPP CAAA AABB BBBN NNNN NNNN NNN, mentre quella corretta è IT PP C AAAAA BBBBB NNNNNNNNNNNN. Inoltre come riportato su Maerco’s blog il calcolo del codice IBAN può essere afflitto da errori. Esistono infatti casi in cui due codici IBAN differenti solo nel codice di controllo siano entrambi corretti. Questo è dovuto al fatto che l’algoritmo di validazione mette il codice di controllo alla fine della stringa numerica. I numeri che finiscono con 00 o 97, 01 o 98, 02 o 99 hanno entrambi lo stesso resto dividendo per 97.

Tool online per il calcolo dell’IBAN:
- http://www.mcsoftware.it/iban.htm
- http://www.raikaritten.it/iban_calc.aspx?lang=it

Cosa cambia con SEPA

L’introduzione di SEPA che sta per The Single Euro Payments Area ovvero l’area unica per i pagamenti in euro ci semplifica la vita. In particolar modo per i bonifici tempi certi e costi ridotti. Per maggiori informazioni segnalo questa scheda ben fatta.

Nuovo phishing Unicredit Banca di Roma

Ci sono attualmente 2 email di phishing che girano in questi giorni che sfruttano la fusione tra Unicredit Banca di Roma, una è questa:

UniCredit Group
a list

25 gen
Gentile Cliente,

Il Servizio Tecnico di Banca di Roma sta eseguendo un aggiornamento programmato
del software al fine di migliorare la qualita dei servizi bancari.

Le chiediamo di avviare la procedura di conferma dei dati del Cliente.
A questo scopo, La preghiamo di cliccare sul link che Lei trovera alla fine di questo messaggio.

http://60.242.0.23/bancadiroma/.html

Ci scusiamo per ogni eventuale disturbo, e La ringraziamo per la collaborazione.

Cordiali saluti,
Assistenza clienti Banca di Roma

Copyright © 2000 / 2008 Banca di Roma

segnalazioni:
- Il mittente è unicredit Group, e questo manda in allarme anche i clienti di unicredit banca
- il link con ip in chiaro la dice lunga sul sito e in ogni caso firefox lo rileva come possibile sito contraffatto, della serie basta un browser senza programmi particolari
- l’assistenza clienti saluta e non lascia neanche un recapito???

L’altra è questa:

Gentile Cliente,
E’ arrivata una segnalazione di accredito di Euro 339,50 ricevuta dal ufficio di Roma. L’accredito e’ stato temporaneamente bloccato а causa dell’incongruenza dei suoi dati, potrа ora verificare i suoi dati e’ successivamente sarа accreditato l’accredito ricevuto:

Acceda al servizio accrediti online »

Sai che da oggi offriamo il doppio dei servizi? Vi offriamo solo servizi sicuri e di alta qualitа.
Cordiali saluti,

Banca di Roma

segnalazioni:
- questa è fatta meglio, riporta i loghi, quello di banca di roma, unicredit group e patti chiari, è in formato html
- anche in questa appare unicredit group
- il link truffaldino è nascosto, ma anche questo è rilevato da Firefox come sito contraffatto, NON esiste comunque alcun servizio di accrediti online

In entrambi i casi e come tutte le volte che si ricevono email tipo queste, basta ignorarle e cancellarle. Per dubbi il numero del servizio clienti della banca di Roma è 800.066660

2008: Iban, Phishing e riduzione del contante

assegnoNel 2008 prosegue la fase di “aggiornamento” del sistema bancario italiano, uno studio fatto dal centro studi Sintesi ha evidenziato come è diminuito il numero delle banche operanti in Italia, ma è aumentato il numero delle filiali. Dal 1 gennaio è obbligatorio per fare i bonifici inserire il codice IBAN e non poù solo ABI, CAB e numero di conto, anche se per alcuni mesi ci sarà una certa tolleranza. Si uniformano le coordinate (scompaiono i . e le /) ma di fatto si complica la vita a chi ha poca dimestichezza.
Il sole 24 ore ha scritto un interessante articolo sulle novità che saranno introdotte , oltre all’Iban, cambiamenti per l’utilizzo di assegni e contante, libretti di deposito fino a 5.000 €. Sintetuizzando meno contante, più carte, più trasparenza e meno “nero”.
Il phishing non manca, le email truffa sono all’ordine del giorno, l’ultima colpisce i clienti di Poste Italiane, CartaSI, Banca Intesa e Unicredit, qualche email gioca anche sulle fusioni per creare maggiore dubbio.
Un esempio dell’email che mi è arrivata qualche giorno fa:
Gentile cliente, Avete vinto 500 Euro dal Bonus CartaSi. Per
ricevere i fondi dovete verificare le vostre informazioni di cliente qui

Non si gioca più sulla sicurezza per ottenere dai, ma lo stimolo per il click è un fantomatico premio da 500 €.
Buon 2008